L’ascesa di Ulisse

Il problema delle opere d’Arte è che offrono molteplici chiavi di lettura e più sono profonde maggiore è il numero di livelli che si possono raggiungere. La conseguenza è quella che un’opera d’Arte ne può contenere migliaia al suo interno e non tutte sono nate dal genio dell’artista ma sono il risultato della nostra interpretazione. Un artista (vero) riesce a rendere visibile tutte quelle intuizioni che anche noi in qualche modo siamo in grado di vedere ma alla nostra mente rimangono nebulose.

Omero ci regala un’opera molteplice, la sua Odissea può essere letta come il racconto di un’avventura che a tratti è tragica e comica, come il racconto della vera natura umana e anche come una forte critica agli ospiti dell’Olimpo. Un poeta riesce a condensare in una sola parola un vero e proprio universo di sensi e significati. Marco Paolini è rimasto colpito da una semplice parola dell’opera omerica; prende questa parola che ha un peso enorme e stira il racconto di Omero presentandoci un momento che non notiamo mai, a cui non abbiamo mai neanche avuto l’accortezza di pensare.

Ecatombe. Una parola che pesa, che ha il peso di 100 animali sacrificati, di 108 giovani pretendenti. La maestria di Paolini ci fa ragionare su quell’atroce momento in cui Ulisse, che ha ancora davanti agli occhi le stragi della guerra e ha perso tutti i suoi compagni, prende coscienza che deve compiere il sacrificio dei proci che assediano casa sua e tentano di conquistare Penelope.

Lo spettacolo ci porta a ragionare. Chi sono gli dèi? In parte lo siamo anche noi. Esseri superiori che godono alcuni privilegi. Chalet Olimpo e la tecnologia sono un chiaro riferimento a quella parte di popolazione benestante che può permettersi qualche comodità in più sia per la consistenza delle proprie sostante sia per il ruolo che ricoprono nella società (pensiamo ai politici). L’immortalità non è data solo dal vivere per sempre, per Paolini, ma è una vera e propria scorciatoia per avere “cose gratis”, godere di qualcosa che si può ottenere grazie al fatto che qualcuno fa il lavoro sporco al posto di chi beneficia di qualcosa. Un dio non deve sporcarsi le mani compiendo un’ecatombe, c’è chi lo fa al posto suo. Lo spettacolo Al tempo degli dèi – Il calzolaio di Ulisse vuole farci riflettere sul tema dell’immortalità, che è anche la via migliore per poter dimenticare e vivere nell’assenza del senso di colpa. Ad Ulisse viene offerta più volte questa scorciatoia nella sua vita ma lui decide di pagare il suo debito: vivendo.

L’eroe omerico rappresenta per tutti noi una vera e propria eredità collettiva, non solo perché è parte dei miti fondanti delle nostre culture ma anche per la difficile scelta che deve compiere: vivere sicuro e in modo asettico (senza ripensamenti e nostalgie) o vivere in modo insicuro e in continuo equilibrio di relazioni umane? Il nostro eroe sceglie la via più difficile. Paolini sale il difficile percorso verso l’Olimpo in nostra compagnia e ci racconta che vivere vuol dire anche sopravvivere al continuo dolore che riceviamo dagli altri (anche involontariamente) e che infliggiamo (sempre involontariamente, a volte). Ulisse ha causato tanto dolore e ne ha ricevuto altrettanto ma decidere di vivere i sentimenti. Ecco perché non salirà allo Chalet Olimpo e deciderà di tornare a valle, sentendosi rimproverare dalla sua cara Penelope.

Paolini/Ulisse nella sua salita incontra un pastore/Hermes che ha bisogno delle sue storie per non annoiarsi ed è disposto a pagare per una buona storia. Dopo tanti sacrifici imposti dagli dèi per il loro ludibrio, finalmente la situazione si è invertita. Un duro attacco alle divinità, che sono immortali solo se qualcuno lavora per mantenerle tali. L’Odissea è questo: un racconto umanista.

2 pensieri su “L’ascesa di Ulisse

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...