Le origini della Filosofia

La Filosofia è una delle Scienze più grandi che accompagnano l’esistenza di noi umani, forse tanto quando l’Arte e la Musica.

Ufficialmente le origini della Filosofia si attestano verso il I secolo a.C. però (e qui mi permetto di esprimere un pensiero personale e non qualificato) sono convito che esista un germe filosofico anche nelle Pitture rupestri del Paleolitico (12.000 a.C. circa, anche se nel 2019 ne sono state ritrovate alcune risalenti a 35.000-40.000 anni fa!) che raccontano la nascita del nostro mondo (cosmogonia), e come sappiamo questo è un argomento molto caro alla Filosofia.

Come anticipato, le origini della Filosofia vengono indicate ad Alessandria attorno al I secolo a.C. grazie alla presenza di filosofi giudaici. Secondo alcuni storici, però, questa origine che derivi dall’oriente è più che altro una credenza.

Per la nostra cultura, la Filosofia greca è un po’ l’inizio di tutti i pensieri e di tutte le forme di investigazione. Infatti, la Filosofia non si è interessata solo di speculazioni concettuali ma è un insieme di scoperte scientifiche e di concezioni filosofiche più personali. Anche in questo caso, però, il porre come origine la Filosofia greca è più che altro una credenza, non ci sono fondamenti a questi teoria; basta pensare che la maggior parte delle scoperte scientifiche presentate e spiegate in ambito greco arrivano da diverse dottrine, come quelle ebraiche, egiziane, babilonesi e indiane.

La tendenza attuale di alcuni studiosi è quella di sostenere l’origine orientale della Filosofia; questo sforzo ha, ovviamente, un secondo fine, che è quello di accentuare gli aspetti religiosi della Filosofia, che come ben sappiamo tratta tematiche e si pone domande che sono a volte condivise con la religione.

Ci sono sostanziali differenze di concezione tra i due filoni principali della Filosofia: quella orientale e quella greca. Una delle caratteristiche principali di quella orientale è basare le proprie fondamenta sulla tradizione, mentre la Filosofia greca è principalmente ricerca. Mentre la prima accetta e promuove l’idea che l’Uomo possa essere in possesso della Sapienza e la debba rispettare con la tradizione, la Filosofia greca sostiene di base che l’Uomo non possieda La Sapienza e la debba ricercare. A sostegno di questa visione viene anche l’etimologia della parola stessa: in effetti non si tratta di Sofia (sapienza) ma filosofia (amore per la sapienza), un amore che si sviluppa attraverso l’indagine per rintracciare la verità oltre le normali consuetudini, oltre le tradizioni e le apparenze.

I due poli filosofici (Grecia e Oriente) si trovano d’accordo su un aspetto fondamentale della Filosofia: non è un patrimonio o un’esclusiva di una casta privilegiata. Qualsiasi essere umano può filosofare dal momento che è un “animale ragionevole”. La Ragione, infatti, permette la ricerca della verità in modo autonomo; con autonomia, in questo caso specifico, si intende la possibilità che possiamo avere di non dover prendere per forza in prestito idee o verità già manifestate e di affidarci ai pensieri solo della nostra ragione.

Importante è il pensiero presente nella Metafisica di Aristotele:

“Tutti gli uomini tendono per natura al sapere”

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