Goya – Capitolo 11: l’enigma eterno

1819-1823ca - Il Cane
Pitture nere: il cane (1812-1823 circa)

Credo sia doveroso concludere questa serie di articoli dedicata ad uno dei più importanti artisti del panorama europeo, soffermandoci su quest’opera unica e inaccessibile.

Penso che possa essere inteso come il suo testamento prima di lasciarci, anche se non è l’ultima opera realizzata.

Per qualcuno rappresenta un cane in una fossa, che sta facendo di tutto per uscire e mettersi in salvo. Credo che non abbia di per sé un valore da rappresentazione oggettiva ma sia un’opera altamente simbolica.

Il formato scelto è decisamente insolito. Un taglio verticale molto lungo, quasi interamente occupato da un color sabbia e solo nella parte più bassa abbiamo la testa del protagonista. Il cane lo riusciamo vedere solo dopo un attimo di osservazione e si vede solo la testa, di profilo.

La sensazione è quella che il cane si stia sforzando di guardare verso una direzione ignota, coperta alla sua vista da un muro o un rialzo del terreno e a fatica deve tentare di guardare oltre. Per noi questo oltre è tutto quello spazio che va al dil à del dipinto stesso.

Alcuni studiosi interpretano questa pittura come la metafora di una grande domanda che Goya si sarebbe posto: esiste la trascendenza? Domanda che potrebbe essere anche lecita dopo il suo percorso artistico indirizzato alla scoperta di ciò che sta dietro ad un volto o ad una situazione. Se si dà valore a questa possibile interpretazione, il cane sarebbe da intendersi come un simbolo che voglia rappresentare lo stesso pittore. Come se Goya si fosse autoritratto nel cane.

Dopo la sua morte, un banchiere acquisterà la proprietà della Quinta del sordo e farà staccare le pitture nere dalle pareti, per donarle poi nel 1881 al Museo del Prado. Si tratterà di uno dei lasciti più importanti mai ricevuti dal museo di Madrid.

Con le sue opere sulla pareti Goya supera definitivamente il suo tempo, arrivando ad anticipare il fenomeno artistico dell’Espressionismo. La sua ricerca lo porta ad anticipare lo Spirituale nell’Arte, arrivando anche ad anticipare l’Astrattismo. Quest’ultimo importante traguardo è racchiuso soprattutto in questo grande capolavoro senza fine che vorrei riproporre alla vostra attenzione.

1819-1823ca - Il Cane
Pitture nere: il cane (1812-1823 circa)

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