Goya – Capitolo 10: le Pitture Nere

1821-1823 - Le Pitture Nere - Crono Divora Un Figlio
Le Pitture Nere: Crono Divora Un Figlio (1821-1823)

Nel 1819 Francisco Goya acquista una casa, conosciuta con il nome di Quinta del sordo, perché era appartenuta (per ironia della sorte) ad una persona affetta da sordità.

Tra il 1820 e il 1823 realizza le celeberrime Pitture Nere. Si tratta di 14 scene realizzate direttamente sui muri dei due piani della casa, dipinte a secco.

Trattandosi di pitture private, che nessuno avrebbe visto,  non si dovevano rispettare i limiti imposti dalla censura di Stato né da quella religiosa. In questo modo Goya ha potuto portare ai massimi livelli la sua libertà di pensiero, spingendo la sua ricerca al limite estremo, per poter sondare la propria interiorità e le proprie paure.

Trattandosi di opere dalla forte valenza personale, ancora oggi è molto difficile decifrarle a volte. Le tematiche trattate sono davvero particolari e strane, vanno dai duelli cruenti ai Sabba, con strani riti difficili da riconoscere, alle streghe volanti.

Purtroppo Goya non era solito dare dei titoli alle sue opere; per interpretare questa serie di opere ci sarebbe stato molto utile. Tutti i titoli che usiamo oggi sono stati attribuiti postumi da chi ha tentato di offrire una prima interpretazione a questo enigma.

Il nome della serie “Pitture nere” deriva dai toni di colore usati, soprattutto dal nero che è associato alla melanconia. I temi trattati, come abbiamo visto, sono tra i più cupi mai realizzati da Goya e torna frequentemente la simbologia legata a Saturno, che è associato alla luna nera e alla bile nera (secondo una tradizione medioevale).

Saturno è anche il protagonista di una delle pitture più inquietanti della Quinta. Più che la scena in sé, a disturbare è lo sguardo di Saturno, uno sguardo folle e che prova orrore per quanto si sta facendo. La drammaticità dell’opera è accentuata esponenzialmente dalle pennellate libere di Goya, apparentemente senza un ordine e senza un disegno creano un senso di forte disagio.

Secondo la mitologia Saturno è figlio di Urano. Preso da un momento di pazzia evira ed uccide il padre per poter appropriarsi del suo potere. Il problema per Saturno arriva con una profezia: morirà nello stesso modo del proprio padre. Ogni volta che Opi, sua moglie, rimane incinta e mette al mondo un figlio, Saturno lo divora; in questo modo può essere sicuro che non si compirà la profezia. Opi, ad insaputa del marito, riuscirà a salvare uno dei suoi figli, nascondendolo sull’Isola di Creta. Il piccolo porterà a compimento la profezia diventando la divinità suprema, prendendo il posto del padre; tutti noi lo conosciamo con il nome di Giove.

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