Goya – Capitolo 8: la famiglia di Carlo IV

Goya basa tutta la sua Arte, soprattutto il ritratto, sul Realismo più assoluto. Non accettava l’idea di modificare i tratti di una persona né tantomeno dare un’immagine non veritiera della sua personalità.

Ovviamente questo valeva per tutti, anche per la famiglia del re.

1800-1801 - Carlo IV E La Sua Famiglia
Carlo IV e la sua famiglia (1800-1801)

Goya realizza un altro grande capolavoro universale.

Realizza questo quadro utilizzando un metodo molto particolare e non molto ortodosso. Ritrae ogni singolo membro della famiglia realizzando un ritratto individuale e poi assembla il tutto in un’unica opera. In questo modo non viene distratto dall’insieme ma può focalizzarsi sulla personalità di ciascuna persona.

La commissione di questo quadro, prevedeva che venisse esposto nelle sale principali del Palazzo Reale. Doveva rappresentare la forza della dinastia e soprattutto la continuità grazie alle diverse generazioni.

1800-1801 - Carlo IV E La Sua Famiglia
Donna alla destra di Carlo IV

La cosa davvero curiosa è che non tutte le persone presenti esistevano al momento della realizzazione dell’opera. La donna alla destra di Carlo IV, rappresentata di profilo, era già defunta al momento della realizzazione dell’opera.

1800-1801 - Carlo IV E La Sua Famiglia
Principe delle Asturie e la futura moglie

Mentre la moglie del Principe delle Asturie viene ritratta con un profilo perduto, praticamente si vide solo la nuca della donna e non ci è dato vederla in volto. Questo perché neanche il principe conosceva la futura moglie, dal momento che non era ancora stata scelta fra le possibili pretendenti.

Appoggiate alle pareti si trovano due tele del pittore che anche Goya considerava un punto di riferimento e suo maestro: Diego Veláquez.

Se osserviamo i volti dei tre personaggi principali di tutta questa rappresentazione ci rendiamo conto di qualcosa di stravolgente e decisamente simpatico.

1800-1801 - Carlo IV E La Sua Famiglia
La regina Maria Luisa e figli

La regina Maria Luisa (l’amante di Godoy che gli regalò la Venere di Velázquez) è dipinta insieme al suo cipiglio di consapevolezza riguardo alla sua grande importanza sociale e storica.

È nelle intenzioni della regina far notare a tutti di essere una donna molto prolifica, caratteristica molto importante per quell’epoca. La sua priorità non è quella di mostrarsi come una madre amorevole verso i propri figli, come possiamo notare dal gesto molto superficiale nell’abbraccio con la figlia.

1800-1801 - Carlo IV E La Sua Famiglia
Particolare di Carlo IV

In posizione speculare alla regina troviamo il re, è curioso notare come i loro sguardi non si incrocino; accentuando notevolmente la sensazione di disinteresse reciproco e distanza. Carlo IV è rappresentato in tutto il suo splendore da cerimonia con tutte le decorazioni e onorificenze al posto giusto. Eppure, il suo volto non è quello di un condottiero o di un uomo di Stato sicuro e affidabile. Siamo di fronte ad un uomo con un volto bonaccione e dall’aria decisamente poco intelligente. Attributi che non rendono per nulla onore alla sua uniforme e al ruolo che è chiamato a ricoprire.

1800-1801 - Carlo IV E La Sua Famiglia
Particolare di Goya

E in tutto questo teatrino montato ad arte, Francisco Goya se la ride. Il suo autoritratto è nell’ombra, dietro alla famiglia reale, sulla sinistra del quadro.

Si ritrae al lavoro, intento a realizzare questo bel ritratto di famiglia; usando lo stesso espediente di Velázquez, presente nella sua opera Las Meninas, intento a lavorare. Nel buio, per non farsi riconoscere e per non invadere il campo dei committenti, in quest’opera che doveva essere ufficiale ed esposta a Palazzo per immortale la grandezza della famiglia reale, Goya lavora con la sua aria da furbo in viso.

L’artista che più di tutti, grazie alle sue pennellate molto rapide e altrettanto precise, riusciva a creare veri e propri effetti di luminescenza sulla tela, amato da tutti i potenti della sua nazione. È riuscito a dissacrare la famiglia reale, non con la critica o la satira ma semplicemente con il realismo.

La famiglia di Carlo IV diventa una metafora della decadenza. Le scelte di Goya hanno fatto sì che tutti i membri di questa famiglia siano in riga, come bravi scolaretti. Non c’è nessun tipo di profondità nella composizione, sembra una scenografia teatrale di scarsa qualità e nell’aria ristagna un’eco di Barocco, che silenziosamente serpenteggia nella rappresentazione; un’eco del passato che sta per estinguersi.

I personaggi della famiglia reale sembrano dei veri e propri pupazzi, privi di qualsiasi sentimento verso gli altri e verso sé stessi. Goya, in modo realistico ed impietoso, ha voluto rappresentare il completo declino della società e dell’istituzione. Un bel colpo gobbo nei confronti dei committenti.

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