Goya – Capitolo 1: l’inizio

La Pittura di Francisco Goya è come lui: molto audace.

Alla storia è passato anche per i suoi ritratti, di grandi dimensioni. Un aspetto da tenere in considerazione perché è indice del livello dei suoi committenti; un ritratto a figura intera o di grandi dimensioni è molto più costoso e non tutti potevano permetterselo, solitamente era appannaggio delle classi più abbienti.

Francisco Goya passa alla Storia dell’Arte come un talento innovatore; il suo modo di dipingere è coinvolgente ed estremamente drammatico ma anche anche ironico e dissacratore. Egli è l’inventore di un linguaggio pittorico nuovo che lascerà un forte segno e causerà un importante cambiamento nello sviluppo dell’Arte.

Vissuto tra il 1746 e il 1828, il suo percorso artistico si sviluppa nella seconda metà del Settecento, epoca fortemente influenzata culturalmente dall’opera pittorica di Zurbarán, Velázquez, Murillo e in letteratura da Cervantes. È un’epoca molto particolare nell’Arte, da un lato abbiamo il fiorire dei nomi più importanti della cultura spagnola e dall’altro lato inizia quella decadenza creativa che sfocerà in un nuovo linguaggio artistico.

Goya si trasferì da Zaragoza a Madrid quando era ancora molto giovane; la capitale è una tappa obbligata per tutti coloro che vogliono farsi notare e iniziare una carriera nel campo artistico. Dopo il trasferimento, Goya vive tutte le esperienze di cui era in cerca. È letteralmente incantato dalla vita di corte  e può conoscere la maggior parte degli artisti che in questo periodo sono considerati i più importanti maestri dalla Francia e il nostro Tiepolo.

1777 - Il Parasole
Il parasole (1777) – Museo del Prado, Madrid

Il parasole è un’opera che Goya ha realizzato nel 1777. Siamo di fronte ad una delle sue opere più popolari. Si tratta di un cartone realizzato per l’Arazzeria Reale di Santa Barbara, che era impegnata nel realizzare gli arazzi per la decorazione delle residenze della famiglia reale.

Quest’opera ci presenta il primo stile di Francisco Goya, influenzato dalla pittura francese che in quell’epoca imperversava in Spagna; si possono notare questi particolari soprattutto nello sfondo dalle sfumature bianchicce e gessose, che crea un effetto di grande luminosità in tutta l’opera. Da Tiepolo (e in senso lato, dalla Scuola Veneziana) apprende l’uso dei colori, così vivi.

1777 - Il Parasole (dettaglio)
La Maja (Dettaglio da ‘Il Parasole’)

I personaggi di questo cartone sono tra i più ricorrenti nelle opere di Goya. Siamo di fronte ad una maja e a un majo: giovani che seguivano la moda dell’epoca ed erano i più in vista nella società. Tra i vari personaggi abbiamo anche un cagnolino, che nella pittura spesso acquista il valore simbolico della fedeltà. Un bel contrasto se osserviamo bene l’opera. La ragazza fa di tutto per piacere (e di conseguenza conquistare) e non sembra rivolgere la sua attenzione solo al suo accompagnatore ma anche a tutti noi che stiamo guardando.

Un’altra grande protagonista in questo quadro ed è la luce. Questa luminosità così forte rende la scienza molto evanescente, astraendola quasi dalla realtà e facendola diventare un vero e proprio simbolo.

Come vedremo nei prossimi articoli, la Pittura di Goya cambierà molto con l’evolversi della sua ricerca artistica ma alcuni aspetti rimarranno sempre presenti, il simbolismo e la luce sono tra questi.

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